sabato 18 ottobre 2025

4 settembre 1938: Le leggi fasciste contro il giudaismo suscitano vasca eco e consensi in tutta Europa

 


Giornale di Sicilia, 4 settembre 1938

Tutta la stampa europea sottolinea la portata e il valore politico dei provvedimenti adottati dal Regime fascista per difendere la razza dall'inquinamento ebraico. 
I giornali ungheresi pongono in grande risalto i nuovi provvedimenti del Fascismo sugli ebrei. Il «Fuggetienseg» scrive che il problema ebraico non è soltanto economico e sociale ma sopratutto politico e spirituale. Ricorda che il giudaismo internazionale ha sempre cercato di strangolare il Fascismo ed è giunto persino a prendere le parti di Tafari in nome di un malinteso ipocrita principio di democrazia.
Rileva poi che lo spirito ebraico non ha mai potuto comprendere lo spirito fascista e mai ha saputo contenersi nel clima della nuova Italia in cui ciascuno deve dedicare le sue energie e tutto se stesso alla causa e agli interessi supremi della Nazione. 
L'Italia di Mussolini, conclude il giornale, ha tratto le conseguenze di tutta questa situazione ed ha creato la legge per la protezione della razza. 
I provvedimenti del Governo fascista per la difesa della razza continuano ad avere grandissima eco nella stampa polacca. I giornali di Varsavia pubblicano con eccezionale rilievo tipografico e sotto titoli a caratteri cubitali la notizia delle decisioni del Consiglio dei Ministri facendola seguire da commenti di approvazione. L'«Illsutrowany Curier Codzienny» nota che l'elemento ebraico in Italia era aumentato notevolmente negli ultimi anni per l'afflusso di ebrei stranieri specialmente nelle categorie dei medici, banchieri, dei commercianti e degli assicuratori. 
Il «Warszawski Szienni Naridowi» rileva che un'altra grande Potenza, l'Italia, è decisa a difendersi dall'invadenza distruggitrice degli ebrei e si domanda quali conseguenze potranno avere per la Polonia i provvedimenti del Governo fascista affermando che bisogna organizzare senza perdere tempo anche il Polonia la difesa contro gli ebrei in quanto elementi indesiderabili. 
Quasi tutti i giornali grecii commentano i provvedimenti del Consiglio dei Ministri che riguardano gli ebrei e le disposizioni relative ai celibi. 
L'«Ellenikon Mellon» e l'«Ethnos» mettono in evidenza la opportunità di tali provvedimenti e pubblicano dati statistici sul movimento ebraico in Italia. 
I provvedimenti italiani verso gli ebrei continuano ad essere seguiti con attezione negli ambienti portoghesi. La stampa pubblica le deliberazioni prese dal Consiglio dei Ministri circa la esclusione degli ebrei dall'insegnamento e degli alunni israeliti dalle scuole e riporta le cifre della immigrazione giudaica in Italia. 
La «Voz» nell'articolo di fondo rileva tra l'altro che la concezione del razzismo fascista non si può confondere con altre, ma corrisponde a preoccupazioni di carattere demografico manifestate dal Duce fin dal 1919. 

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